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martedì 6 ottobre 2015

The Perfect Life

Non trovare le parole per un attimo qualunque è l’apocalisse per ogni qualunquismo e supposta verità. Non vi è un giorno, un’ora o un luogo per contattare l’infinito che ci accompagna ogni istante. Possiamo incontrare chi è stato al nostro fianco per gran parte della nostra vita. Possiamo sentire chi non c’è più. Possiamo accarezzare chi c’è e sta dormendo lontano dalla nostra mano. Un istante in cui chiudere gli occhi ed ascoltare le note di un animo sensibile rappresenta tutto ciò che siamo veramente. Sento il piacevole calore di questa tisana invadere il mio corpo e le mie dita correre lungo la tastiera mentre tutto evolve oltre ogni umana comprensione. E’ l’attimo assoluto. L’Amore con la A maiuscola. Niente morale e nessuna interpretazione. Qui non si può mentire. Qui siamo oltre ogni interpretazione. Qui siamo NOI.

domenica 16 novembre 2014

INTERSTELLAR

Certi film ho sempre rimpianto di non averli visti al cinema perchè scoperti troppo tardi. Non sono un gran frequentatore delle sale cinematografiche ma quando ritengo sia l'occasione giusta lo prendo come un appuntamento galante. Questa volta sono certo di aver fatto parte di un pezzo di storia proprio come quei fortunati che assistettero ad uno dei tanti capolavori di Kubrick nel lontano 1968. Interstellar non è un semplice film ma un messaggio che per chi lo sa cogliere arriva intenso e inamovibile. 169 minuti (tempo terrestre...) per un viaggio che va ben oltre i limiti fisici a noi noti e che porta verso destinazioni che come ho sempre sostenuto non sono altro che nuovi punti di partenza. Tutto diventa assolutamente relativo tranne una cosa: l'AMORE assoluto. Questo che non è più un semplice sentimento e che non appartiene più ad una dimensione fisica diventa un messaggio metafisico che pochi sanno davvero comprendere. La quinta dimensione dell'uomo reinterpretata magistralmente da Nolan in quella che definirla una pellicola di fantascienza sarebbe come definire una carezza un gesto fisico. Indubbiamente come per un vino aristocratico o per una musica complessa ci vogliono sensi sviluppati atti a coglierne l'essenza lo stesso accade per Iterstellar: un film per molti ma non per tutti. Chapeau!

martedì 25 febbraio 2014

CALDO NELL'ANIMA

Nei sogni viaggiamo mano nella mano.
Al nostro risveglio le dita si sfiorano e sento il tuo corpo caldissimo.
Tutto è pervaso da una tenerezza infinita mentre la realtà non è ancora divenuta consapevolezza in te.
Non riesco a toglierti gli occhi di dosso. Quelle palpebre su cui svettano lunghe ciglia fanno fatica ad aprirsi al nuovo giorno.
So che dovrei andare ma tutto ciò che ha senso respira a pochi centimetri da me e tutto il resto si perde nel nulla. La fronte scotta e mi suggerisce che la febbre è ancora li sotto il piumone.
Accarezzo quei riccioli d'oro che ti avvolgono come un'aura celestiale degna della migliore iconografia sacra e ti accompagno in questo limbo fra il sogno e la vita, senza saper bene qual'è l'uno e quale l'altra.
Dalla finestra si scorgono solo i toni del grigio. Un cielo plumbeo si confonde con le vette innevate rendendo tutto onirico, quasi a riflettere il mondo che ti pervade ora tra un sorriso e qualche smorfia buffa.
Qui si ferma tutto. Ogni definizione di spazio-tempo non ha il benché minimo senso fra le note di questo delicato silenzio.
Affannarsi nella salvaguardia di una situazione sociale che abbiamo saputo rendere difficile è faticoso. Giorno dopo giorno ci chiediamo perchè abbiamo costruito un mondo sbagliato dove l'uomo è diventato vittima dell'inutile e continua a distruggere ogni cosa con penosa arroganza.
Il tuo pianeta dovrà essere qualcos'altro e noi faremo di tutto perchè ciò accada.
Respira, respira piano nel tuo presente ovattato. Io sono qui e nulla può accaderti ora.
I nostri cuori ritmano composizioni trasparenti mentre le nostre pupille ora si incrociano in un'altra dimensione che possiamo percepire solo con l'anima.
Torniamo lentamente quaggiù...dinanzi a questa valle in bianco e nero.

Daddy

giovedì 12 dicembre 2013

Il cammino pericoloso

"L'uomo cieco sorride alla brezza marina.
Inconsapevole degli scogli dinanzi a lui
procede sereno verso il baratro"
A.M.

giovedì 22 agosto 2013

SENZA FINE

A volte mi capita di scrivere ispirato da eventi particolari seppur comuni.
Oggi l'evento è un cambiamento di stato fisico, una trasformazione che definiamo "decesso".
Per le persone che condividevano questa realtà con lui Mauro rappresentava ovviamente molto anzi, moltissimo. Una famiglia, una storia fatta di mille situazioni, quasi sessant'anni di ricordi, gioie e dolori.
Per me una conoscenza simpatica e una serie di interrogativi personali.
Il suo corpo è cambiato a causa di un presunto cancro di cui in 8 mesi i medici son stati capaci di trovare solo le tracce ma mai l'assassino. E cosa hanno fatto? Presumendo si nascondesse tra la folla hanno pensato fosse giustificabile applicare la soluzione finale sterminando buoni e cattivi con quella pratica che chiamano "chemioterapia". Un trattamento debilitante che distrugge il sistema immunitario lasciando aperte le porte ad ogni attacco esterno. Un trattamento che rende migliaia di euro ad iniezione alle industrie farmaceutiche. Un trattamento che permette ad un raffreddore di ucciderti.
Mauro non è morto di cancro. Mauro è stato eliminato da un sistema incancrenito. Questo è difficile da dimostrare ma è palese che non siamo più esseri viventi ma contribuenti da vivi e da morti.
Possiamo scegliere di cambiare o possiamo infilarci in una chiesa domattina a sentire le parole disinteressate di una persona che non lo conosceva, che non ha una famiglia ne una compagna ne dei figli e che viene pagato per una -messa- in scena melodrammatica. Il paradosso della sofferenza in quel teatro che dovrebbe festeggiare il viaggio verso la vita eterna al cospetto di un fantomatico e bonario ometto cangiante. 
La verità è ben più elevata. Possiamo vederla ma non riusciamo a comprenderla. E' nascosta in ogni nostra particella subatomica, in quel qualcosa che non finisce mai così come non inizia mai. Siamo fatti di frammenti d'infinito che da poco la scienza è riuscita a scorgere costruendo macchinari enormi per vedere qualcosa di quasi invisibile. 
Il nostro primitivo modo di concepire questa dimensione del tempo e dello spazio non deve portarci verso una castrazione gnoseologica guidata da altri. Viviamo di sentimenti grandiosi e possiamo tutto se riusciamo a liberarci da migliaia di stereotipi inculcati a forza nel cervello attraverso noti e collaudati strumenti di diffusione di massa. 
Riscopriamo il vero significato di parole come Amore, Amicizia, Virtù, Lealtà, Libertà...Non confondiamole con possessione, interesse, convenienza, baratto o finzione. Dobbiamo solo metterci di fronte ad uno specchio e capire chi abbiamo davanti perchè troppo spesso quello riflesso non lo conosciamo affatto. 
Non sarà facile per la famiglia di Mauro ma una cosa è certa: lui ora è qualcosa di talmente grandioso che a noi risulta incomprensibile. Non abbiamo che il nostro empirismo per trovare spiegazioni ma è come mettersi una tuta spaziale e partire con una torcia alla ricerca di una lacrima nell'universo per di più senza sapere che quell'universo è esso stesso dentro ad una lacrima. 
Più di ogni altra azione di piazza spero tu comprenda il mio ricordo con queste parole, caro vecchio tirchione! 
Ora sono tutti liberi, senza confini e senza tempo. E grazie di tutto.

venerdì 1 marzo 2013

RIFLETTERE PER VIVERE SENSATAMENTE

Art. 3 della costituzione ITALIANA Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4 della costituzione ITALIANA La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

venerdì 11 gennaio 2013

40


Te lo ricordano. Lo sai.
Il tempo trascorre e se te ne rendi conto puoi gioire di questo fatto ineluttabile.
Oggi ne gioisco. 
Vivo il mio tempo insieme a voi.
Vivo istanti intrisi di memoria e sorrido, sorrido, sorrido...
Saltello come un folletto tra rami secolari che tenacemente attaccati alla loro madre mi ricordano la mia giovane e breve esistenza sotto queste sembianze, su questa Terra.
Ho visto migliaia di albe ed altrettanti tramonti.
A volte ho giocato col tempo quasi scordandone la preziosità ma sempre consapevole del suo nobile scopo. 
Spesso irriconoscente altre volte stupito, malinconico o euforico, ma sempre e comunque libero, vivo e curioso. 
Oggi provo un senso di gratitudine profonda per tutto quello che mi ha portato fino a qui. Gli eventi, le amicizie, i sentimenti, le casualità, le fatalità, le morti e le nascite.
Tutto è ciò che sono oggi e questo istante esiste in quanto tale sebbene mentre scrivo esso sia già parte del passato e ogni mio pensiero proiettato verso un futuro del tutto ignoto. 
Ho sempre avuto alcuni punti saldi, “cose da fare”, e ne restano ancora due. Mi auguro che questo universo coincida coi miei propositi affinché tutto si concretizzi in un nuovo inizio per chiunque ritenga di meritarlo.
Dipendiamo temporalmente dal ritmo di un microscopico pianeta. 
Misuriamo i nostri giorni grazie a lui e ne siamo totalmente succubi. 
Molti di noi temono il tempo, la fine...credono di poter sconfiggere forze superiori con l’apparenza; si considerano più di ciò che distruggono e non vivono questa precarietà come il più grande dei regali.
I minuti corrono e persino le rocce si modificano. 
Non sprecate il vostro tempo e non soccombete mai al giudizio altrui.
Siamo microcosmi di una complessità indescrivibile ed ogni molecola contiene l’intero segreto che ci unisce tutti, nessuno escluso.
Oggi ho colto l’occasione per viaggiare nel mio tempo.
Ho riscoperto odori lontani come quello della gomma pane, della cancellina, dell’asfalto bagnato, del profumo bic, degli interni nuovi della fiat 128 di mio nonno, del Vicks Vaporub, dei bastoncini secchi che fumavamo da piccoli, del vento primaverile all’uscita della scuola...
Ho risentito sapori remoti come quello del semolino, del formaggino Mio, dei biscotti Plasmon, delle caramelle alla coca cola, delle liquirizie, della girella Motta, delle noccioline Planters, del Nesquik...
Ho danzato con le persone care che non ci sono più ma che sono più vive che mai, solo che non ci ricordiamo di salutarle ogni giorno.
Oggi non finisce e non inizia nulla.
Oggi vivo con voi un istante infinito.
Siamo acqua e siamo stelle, per questo non finiremo mai.


Eddie Vedder
Society



Per me è un mistero
abbiamo un'avidità con la quale
abbiamo accettato di convivere

pensi di dover volere
più di quello di cui hai bisogno
finchè non hai tutto non sarai libero

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola senza di me

quando vuoi più di quello che hai,
pensi di averne bisogno
quando pensi più di quello che vuoi,
i tuoi pensieri cominciano a sanguinare

penso di dover trovare un posto più grande
perchè quando hai più di quello che pensi,
hai bisogno di più spazio

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

ci sono quelli che pensano,
più o meno, ma il meno è di più
ma se il meno è di più,
come fai a mantenere il punteggio?
significa che per ogni punto che fai scendi di livello
è un pò come cominciare dalla cima
non puoi farlo...

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

società, abbi pietà di me
spero che tu non ti arrabbierai
se non sono d'accordo
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

società, pazza e profonda 
spero che tu non sia sola, senza di me

domenica 5 agosto 2012

IL MIO DESIGN PER TE...


Pensare a te è essere te.
Un progetto può avere molte origini, fonti d'ispirazione o memorie.
Quando disegno per te io vedo coi tuoi occhi e sento col tuo cuoricino.
Ogni cosa diventa più colorata, più semplice, più grande, più sincera.
Poi il papà talvolta si siede dietro di te (di noi) raccontando piccole metafore della vita, ma non con le parole bensì con le immagini, unico linguaggio per ora a te noto.
Ed ecco quindi il pulcino che cambia direzione, che si sente diverso dagli altri.
NON escluso, seppur esclusivo!
Così è la vita piccola mia, c'è chi per scelta o per destino deve affrontare il mondo da un altro punto di vista, spesso remando contro corrente. Chi non riesce a combattere le onde avverse cede suo malgrado. Chi sa fare delle difficoltà virtù diventa forte e raggiungerà obiettivi assolutamente unici.
Ora questo armadio è il tuo piccolo mondo fantastico fatto di creature oniriche.
Domani forse il tuo armadio sarà solo una frase nel tuo cuore, un sussurro d'amore del tuo papà, qualcosa di immateriale che ci seguirà ovunque saremo.

domenica 29 luglio 2012

INSIEME, OLTRE IL CIELO

Quante stelle! Ho sollevato lentamente lo sguardo e quello che osservo da decenni stasera mi ha colpito incredibilmente. Sei sempre tu il senso di certe introspezioni e il filo diretto con ciò che esiste da sempre. Sei tu. Siete voi. Lunghe notti come quelle soavemente cantate da Eddie Vedder in poco più di 120 secondi: attimi infiniti colmi di sensazioni che arrivano da angoli poco noti del nostro io ma chiusi dentro ognuno di noi. Inconsapevole, piccola creatura sei capace di viaggiare con noi in questi meandri senza confini spazio temporali dove non esistono sciocchezze umane ma dove il senso supremo di ogni cosa regna sovrano. Ti amo. Un'espressione sconosciuta a chi non ha compreso il significato del suono di un respiro nel silenzio; qui l'unica luce ora proviene da stelle infuocate che probabilmente non esistono più! Siamo illuminati da una luce cosmica irreale che nonostante tutto da senso ai nostri sguardi silenziosi. Esistiamo per ciò che riteniamo essere reale ma viviamo riflessi in un tempo che non comprendiamo. Cosa ci unisce in questo istante in cui tu navighi verso lidi metafisici mentre io mi limito ad osservare ciò che il tuo corpicino rappresenta per me? Semplice...tutto ciò che sappiamo sentire al di là del nostro palese limite fisico. Questo, ora, siamo noi. E tutto, nel buio più luminoso!

giovedì 12 luglio 2012

FIRST TIME

Ogni prima volta è unica. A volte lo è per noi che ne siamo consapevoli ma a volte viviamo (forse) passivamente alcuni eventi, istanti fondamentali della nostra esistenza.Oggi il sole dava il meglio di se in mezzo a quel cielo blu. Un colore simile a quello dei suoi occhi.Il termometro segnava 32 gradi ma era in un angolino riparato. Un venticello leggero rendeva meno percepibile la calura ma in fondo tutto era perfetto per l'evento.Ai posti di combattimento! Il babbo gonfia la piccola piscina e la riempie d'acqua non troppo fredda mentre la mamma prepara il resto. Ci siamo! Quando prendi in braccio tua figlia e il suo corpo tocca il tuo, la sua morbidissima e profumatissima pelle ti trasporta in un'altra dimensione: tutti i sensi si dedicano a lei e il tuo cuore inizia a battere all'unisono col suo che date le dimensioni, per chi non lo sapesse, va a palla!La immergo con gentilezza e cautela dentro quel piccolo (per noi grandi) mondo azzurro circondato da un giardino rigoglioso e profumato. Un emozione inebriante!La mamma pronta come il miglior Toscani di sempre, inizia il reportage fotografico mentre la nini in pochi istanti rompe ogni indugio e inizia a prendere confidenza con quello che sembra essere il suo vero elemento naturale. Ci alterniamo sotto il sole diventando un po' reporter e un po' protagonisti del gioco ma sentendoci sempre una cosa sola dentro a quell'acqua. Credo sia difficile da spiegare fino in fondo ma la realtà è che immersi in un sentimento così forte ogni esperienza la si vive in prima persona diventando madri e figlie e padri nello stesso momento, con la stessa emozione.Oggi è stata la prima volta per te. Lo è stata per noi.Tra gli innumerevoli sorrisi tutto si è fermato in un contesto fatto di cose semplicemente vere.Canta nel silenzio piccola, da oggi ogni zampillo sorriderà alla tua luce