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venerdì 1 marzo 2013

RIFLETTERE PER VIVERE SENSATAMENTE

Art. 3 della costituzione ITALIANA Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4 della costituzione ITALIANA La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

venerdì 11 gennaio 2013

40


Te lo ricordano. Lo sai.
Il tempo trascorre e se te ne rendi conto puoi gioire di questo fatto ineluttabile.
Oggi ne gioisco. 
Vivo il mio tempo insieme a voi.
Vivo istanti intrisi di memoria e sorrido, sorrido, sorrido...
Saltello come un folletto tra rami secolari che tenacemente attaccati alla loro madre mi ricordano la mia giovane e breve esistenza sotto queste sembianze, su questa Terra.
Ho visto migliaia di albe ed altrettanti tramonti.
A volte ho giocato col tempo quasi scordandone la preziosità ma sempre consapevole del suo nobile scopo. 
Spesso irriconoscente altre volte stupito, malinconico o euforico, ma sempre e comunque libero, vivo e curioso. 
Oggi provo un senso di gratitudine profonda per tutto quello che mi ha portato fino a qui. Gli eventi, le amicizie, i sentimenti, le casualità, le fatalità, le morti e le nascite.
Tutto è ciò che sono oggi e questo istante esiste in quanto tale sebbene mentre scrivo esso sia già parte del passato e ogni mio pensiero proiettato verso un futuro del tutto ignoto. 
Ho sempre avuto alcuni punti saldi, “cose da fare”, e ne restano ancora due. Mi auguro che questo universo coincida coi miei propositi affinché tutto si concretizzi in un nuovo inizio per chiunque ritenga di meritarlo.
Dipendiamo temporalmente dal ritmo di un microscopico pianeta. 
Misuriamo i nostri giorni grazie a lui e ne siamo totalmente succubi. 
Molti di noi temono il tempo, la fine...credono di poter sconfiggere forze superiori con l’apparenza; si considerano più di ciò che distruggono e non vivono questa precarietà come il più grande dei regali.
I minuti corrono e persino le rocce si modificano. 
Non sprecate il vostro tempo e non soccombete mai al giudizio altrui.
Siamo microcosmi di una complessità indescrivibile ed ogni molecola contiene l’intero segreto che ci unisce tutti, nessuno escluso.
Oggi ho colto l’occasione per viaggiare nel mio tempo.
Ho riscoperto odori lontani come quello della gomma pane, della cancellina, dell’asfalto bagnato, del profumo bic, degli interni nuovi della fiat 128 di mio nonno, del Vicks Vaporub, dei bastoncini secchi che fumavamo da piccoli, del vento primaverile all’uscita della scuola...
Ho risentito sapori remoti come quello del semolino, del formaggino Mio, dei biscotti Plasmon, delle caramelle alla coca cola, delle liquirizie, della girella Motta, delle noccioline Planters, del Nesquik...
Ho danzato con le persone care che non ci sono più ma che sono più vive che mai, solo che non ci ricordiamo di salutarle ogni giorno.
Oggi non finisce e non inizia nulla.
Oggi vivo con voi un istante infinito.
Siamo acqua e siamo stelle, per questo non finiremo mai.


Eddie Vedder
Society



Per me è un mistero
abbiamo un'avidità con la quale
abbiamo accettato di convivere

pensi di dover volere
più di quello di cui hai bisogno
finchè non hai tutto non sarai libero

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola senza di me

quando vuoi più di quello che hai,
pensi di averne bisogno
quando pensi più di quello che vuoi,
i tuoi pensieri cominciano a sanguinare

penso di dover trovare un posto più grande
perchè quando hai più di quello che pensi,
hai bisogno di più spazio

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

ci sono quelli che pensano,
più o meno, ma il meno è di più
ma se il meno è di più,
come fai a mantenere il punteggio?
significa che per ogni punto che fai scendi di livello
è un pò come cominciare dalla cima
non puoi farlo...

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

società, abbi pietà di me
spero che tu non ti arrabbierai
se non sono d'accordo
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

società, pazza e profonda 
spero che tu non sia sola, senza di me

lunedì 26 maggio 2008

RAIN AND WITCHES

Una domenica di maggio e l'alterazione reale di un sogno.
Apro gli occhi all'improvviso senza sapere perchè. Sfilo la lampo del sacco a pelo e mi piazzo seduto con le gambe fuori dal letto. Cerco di riconnettere tutte le funzioni psicofisiche nel più breve tempo possibile...ma non è facile.
Tutti gli altri dormono profondamente.
Mi avvolgo in una coperta e scendo di sotto come un imperatore dell'ignoto.
Fa freschino ma nel camino la brace è ancora rossa.
Sul tavolo è rimasto il caos di una notte chimica. C'è di tutto.
Premo play nel lettore cd ancora in stan-by e In Rainbows riparte insieme alla fiamma del camino che ho faticosamente riempito. Decido che Jigsaw Falling Into Place è troppo per quell'ora e mi porto su Nude. Vado in bagno sperando che l'acqua fresca mi riporti tra gli umani e in effetti, la botta gelida riattiva quella combriccola di neuroni ancora immersi nel Jack!
Riporto velocemente l'ambiente ad un aspetto accettabile e mi bevo un caffè al volo, nella più completa libertà, davanti al camino ormai in piena attività.
Mi vesto e decido che è tempo di uscire per entrare nel mondo.
Piove, le nuvole sono basse e la temperatura quassù non ha niente a che vedere con maggio: stupendo.
E' mattino inoltrato ma non c'è in giro un'anima. Non potrei chiedere di meglio...
Decido di andare con l'iPod sulle rive di un laghetto immerso fra i larici e chiamato correttamente "lago delle streghe".
Non ho con me strumenti per la misurazione del tempo. Qui non esiste "il tempo".
Osservo i pesci danzare in quell'acqua cristallina e boccheggiare tra i mille cerchi concentrici creati dalla pioggia sulla superficie.
Tolgo le cuffie e godo del concerto naturale che il pianeta mi sta regalando. Questo insieme di suoni e visioni mi entra dentro al punto che non riesco più a distinguere cosa sono io e cos'è quello che mi circonda. Gocce dal cielo, gocce di gioia dal viso, gocce ovunque. Mistici gorgoglii dal terreno e un vento sottile che si insinua tra le fronde degli alberi secolari che mi circondano.
Non c'è nessuno quassù. Nemmeno io. E' tutto in me e io sono nel tutto.
Non so quale anno sia e non so se tutto questo ha mai avuto inizio perchè so che non può avere una fine. Niente può portarti via qualcosa che non puoi possedere.
Un inscindibile filo diretto con l'eternità...
Riders on the storm...
Riapro occhi da tempo chiusi.
Rientro lentamente, senza un vero perchè.
Ma forse, in realtà, sono ancora lassù.