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mercoledì 25 settembre 2013
lunedì 11 marzo 2013
Caro Beppe Grillo facciamoci FURBI
ASTUZIA!
Ora ovviamente DOBBIAMO portare a casa i 20 punti del programma. A quanto mi risulta la fiducia la si può dare e la si può togliere giusto? Se non saremo noi a governare perchè non tentare di dare la fiducia a CONDIZIONE di votare SUBITO i PRIMI 20 punti del M5S e se al PRIMO punto ci saranno tentennamenti allora VIA la fiducia e tutti a casa. Forse essere integralisti prima della grande SFIDA potrebbe essere d'impedimento all'ottenimento del risultato finale. Purtroppo anch'io non credo che dare la fiducia a quei delinquenti porti da qualche parte MA dimostreremmo al popolo italiano di AVER FATTO ancora una volta di tutto e in quel caso un ritorno alle urne ci CONFERIREBBE una percentuale di voti tale da NON dover più chiedere NIENTE a nessun parassita politico. Loro hanno i media in mano e la gente purtroppo è condizionata peggio che in un romanzo di Orwell quindi il rischio è che se va tutto a puttane cerchino di scaricare la colpa su di NOI e potremmo perdere questa occasione UNICA e STORICA. Ricordiamoci che milioni di italiani hanno votato per un condannato che ha promesso l'impromettibile beccandosi altre querele per "VOTO DI SCAMBIO".
Dobbiamo essere intelligenti e mandarli DAVVERO tutti a casa RISVEGLIANDO l'Italia da questo maleficio.
venerdì 11 gennaio 2013
40
Te lo ricordano. Lo sai.
Il tempo trascorre e se te ne rendi conto puoi gioire di questo fatto ineluttabile.
Oggi ne gioisco.
Vivo il mio tempo insieme a voi.
Vivo istanti intrisi di memoria e sorrido, sorrido, sorrido...
Saltello come un folletto tra rami secolari che tenacemente attaccati alla loro madre mi ricordano la mia giovane e breve esistenza sotto queste sembianze, su questa Terra.
Ho visto migliaia di albe ed altrettanti tramonti.
A volte ho giocato col tempo quasi scordandone la preziosità ma sempre consapevole del suo nobile scopo.
Spesso irriconoscente altre volte stupito, malinconico o euforico, ma sempre e comunque libero, vivo e curioso.
Oggi provo un senso di gratitudine profonda per tutto quello che mi ha portato fino a qui. Gli eventi, le amicizie, i sentimenti, le casualità, le fatalità, le morti e le nascite.
Tutto è ciò che sono oggi e questo istante esiste in quanto tale sebbene mentre scrivo esso sia già parte del passato e ogni mio pensiero proiettato verso un futuro del tutto ignoto.
Ho sempre avuto alcuni punti saldi, “cose da fare”, e ne restano ancora due. Mi auguro che questo universo coincida coi miei propositi affinché tutto si concretizzi in un nuovo inizio per chiunque ritenga di meritarlo.
Dipendiamo temporalmente dal ritmo di un microscopico pianeta.
Misuriamo i nostri giorni grazie a lui e ne siamo totalmente succubi.
Molti di noi temono il tempo, la fine...credono di poter sconfiggere forze superiori con l’apparenza; si considerano più di ciò che distruggono e non vivono questa precarietà come il più grande dei regali.
I minuti corrono e persino le rocce si modificano.
Non sprecate il vostro tempo e non soccombete mai al giudizio altrui.
Siamo microcosmi di una complessità indescrivibile ed ogni molecola contiene l’intero segreto che ci unisce tutti, nessuno escluso.
Oggi ho colto l’occasione per viaggiare nel mio tempo.
Ho riscoperto odori lontani come quello della gomma pane, della cancellina, dell’asfalto bagnato, del profumo bic, degli interni nuovi della fiat 128 di mio nonno, del Vicks Vaporub, dei bastoncini secchi che fumavamo da piccoli, del vento primaverile all’uscita della scuola...
Ho risentito sapori remoti come quello del semolino, del formaggino Mio, dei biscotti Plasmon, delle caramelle alla coca cola, delle liquirizie, della girella Motta, delle noccioline Planters, del Nesquik...
Ho danzato con le persone care che non ci sono più ma che sono più vive che mai, solo che non ci ricordiamo di salutarle ogni giorno.
Oggi non finisce e non inizia nulla.
Oggi vivo con voi un istante infinito.
Siamo acqua e siamo stelle, per questo non finiremo mai.
Eddie Vedder
Society
Society
Per me è un mistero
abbiamo un'avidità con la quale
abbiamo accettato di convivere
pensi di dover volere
più di quello di cui hai bisogno
finchè non hai tutto non sarai libero
società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola senza di me
quando vuoi più di quello che hai,
pensi di averne bisogno
quando pensi più di quello che vuoi,
i tuoi pensieri cominciano a sanguinare
penso di dover trovare un posto più grande
perchè quando hai più di quello che pensi,
hai bisogno di più spazio
società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me
ci sono quelli che pensano,
più o meno, ma il meno è di più
ma se il meno è di più,
come fai a mantenere il punteggio?
significa che per ogni punto che fai scendi di livello
è un pò come cominciare dalla cima
non puoi farlo...
società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me
società, abbi pietà di me
spero che tu non ti arrabbierai
se non sono d'accordo
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me
abbiamo un'avidità con la quale
abbiamo accettato di convivere
pensi di dover volere
più di quello di cui hai bisogno
finchè non hai tutto non sarai libero
società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola senza di me
quando vuoi più di quello che hai,
pensi di averne bisogno
quando pensi più di quello che vuoi,
i tuoi pensieri cominciano a sanguinare
penso di dover trovare un posto più grande
perchè quando hai più di quello che pensi,
hai bisogno di più spazio
società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me
ci sono quelli che pensano,
più o meno, ma il meno è di più
ma se il meno è di più,
come fai a mantenere il punteggio?
significa che per ogni punto che fai scendi di livello
è un pò come cominciare dalla cima
non puoi farlo...
società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me
società, abbi pietà di me
spero che tu non ti arrabbierai
se non sono d'accordo
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me
spero che tu non sia sola, senza di me
sabato 25 agosto 2012
martedì 13 marzo 2012
sabato 19 marzo 2011
BREAK
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domenica 27 febbraio 2011
LA TRACCIA BIANCA
Una camminata competitiva con le ciaspole per 1264 persone.
Noi invece abbiamo aperto una nostra "prima" nei boschi sotto il San Giatto. Cose semplici e chiaramente non degne di nota se non per noi che in quella neve fresca e in quella gelata abbiam sudato. Nevischiava e c'era una temperatura ideale se ti muovevi. Se ti fermavi le cose cambiavano e parecchio ma noi non potevamo fermarci!
Poi il premio: un canalino vergine bello in piedi sceso con decisione tra un larice e l'altro. Puro breve godimento sensoriale!
E per proseguire, una volta mollati gli sci e svolti gli impegni istituzionali, il meritato pranzo delle 15:00. Il meritato vino rosso, e la polenta, e le carni, e i formaggi...insomma, un semplice e speciale giorno di puro godimento psico fisico.
Noi invece abbiamo aperto una nostra "prima" nei boschi sotto il San Giatto. Cose semplici e chiaramente non degne di nota se non per noi che in quella neve fresca e in quella gelata abbiam sudato. Nevischiava e c'era una temperatura ideale se ti muovevi. Se ti fermavi le cose cambiavano e parecchio ma noi non potevamo fermarci!
Poi il premio: un canalino vergine bello in piedi sceso con decisione tra un larice e l'altro. Puro breve godimento sensoriale!
E per proseguire, una volta mollati gli sci e svolti gli impegni istituzionali, il meritato pranzo delle 15:00. Il meritato vino rosso, e la polenta, e le carni, e i formaggi...insomma, un semplice e speciale giorno di puro godimento psico fisico.
lunedì 21 febbraio 2011
THE LIGHT SIDE OF THE MOON
Una luna piena.
Mettici un recente innevamento, una temperatura gradevole e le persone giuste accanto.
In tutta semplicità la ricetta per una notte estremamente speciale.
Il silenzio in quota rotto solo dal delicato brusio di una leggera brezza.
Non c'è anima viva stanotte quassù.
La superficie immacolata viene segnata dalle pelli lasciando dietro di noi una traccia inconfondibile.
Poi la vetta e tutto il mondo attorno illuminato da un sole riflesso.
I toni del blu, del bianco e del grigio ci avvolgono sotto la volta stellata.
Qualche minuto lontano dalla civiltà.
Anni luce dentro l'infinito dell'anima.
Essere qui è ora semplicemente tutto.
giovedì 17 febbraio 2011
BENIGNI - MAMELI - SAN REMO
Un uomo che l'Italia può vantarsi di annoverare tra i suoi cittadini contemporanei.
Un momento, l'unico, capace di trasportare lontano da un carrozzone idiota come quello in cui si è trasformato un festival che un tempo poteva dirsi "della canzone italiana".
Roberto Benigni in un'interpretazione unica, dura e profonda.
Poi di nuovo l'oblio.
L'inutile presenza di corpi inutili sopra un palco utile per soli 60 minuti.
Frasi fatte e recitazioni penose.
I vesiti della canalis e quelli della sudamericana.
Il pubblico delle botulinas.
La morte culturale, spirituale, celebrale di un paese che deve tornare a vivere il prorpio rinascimento.
Oggi gli invasori e le neoplasie si chiamano grande fratello, amici, facebook, studioaperto...
SVEGLIAMOCI! L'urlo accorato del comico toscano.
Povera Patria...di lei resta un inno che riporto nella sua totalità.
INNO DI MAMELI
Un momento, l'unico, capace di trasportare lontano da un carrozzone idiota come quello in cui si è trasformato un festival che un tempo poteva dirsi "della canzone italiana".
Roberto Benigni in un'interpretazione unica, dura e profonda.
Poi di nuovo l'oblio.
L'inutile presenza di corpi inutili sopra un palco utile per soli 60 minuti.
Frasi fatte e recitazioni penose.
I vesiti della canalis e quelli della sudamericana.
Il pubblico delle botulinas.
La morte culturale, spirituale, celebrale di un paese che deve tornare a vivere il prorpio rinascimento.
Oggi gli invasori e le neoplasie si chiamano grande fratello, amici, facebook, studioaperto...
SVEGLIAMOCI! L'urlo accorato del comico toscano.
Povera Patria...di lei resta un inno che riporto nella sua totalità.
INNO DI MAMELI
Fratelli d'Italia L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Noi siamo da secoli Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica Bandiera,
una speme: Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte L'Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci,
Uniamoci, amiamoci,
l'Unione, e l'amore Rivelano ai Popoli Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo: Uniti per Dio Chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte L'Italia chiamò.
Dall'Alpi a Sicilia Dovunque è Legnano,
Dall'Alpi a Sicilia Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte S
iam pronti alla morte L'Italia chiamò.
Son giunchi che piegano
Son giunchi che piegano
Le spade vendute: Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia, Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco, Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò
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mercoledì 9 febbraio 2011
martedì 4 maggio 2010
030410...E LA PERGI SUSSURRA
Una piccola fiamma. Un grande senso di calore.E' davvero bello ritrovare tutto (o quasi) in queste sere di maggio mentre un comignolo fuma ancora al di là di ogni aspettativa.
Il nostro piccolo mondo è tutto qui. Lontano da ogni ipocrisia televisiva o mediatica. La piacevole sensazione di scrivere nell'infinito dell'etere da un tempo noto verso un incognito infinito. Personali e affascinanti meta riflessioni al riparo da sciocche interpretazioni.
Mentre scrivo scorro a ritroso le pagine del mio blog e stranamente, casualmente – ovviamente – scopro qualcosa che mi lascia con la bocca spalancata, anche se per poco. Ecco di cosa si tratta:
“NASCE IL BLOG DEL BASILISCO
Naturalmente una data come tante per tutti Voi o per la maggior parte di Voi.
Un giorno significativo per me.
Nasce e viene messo in rete il mio diario in questo 3 di maggio 2007. Uno dei milioni di quadernetti digitali che per altrettanti individui rappresenta un modo di essere riconosciuti ancora come tali in una globalità massificante come questa. Inizia un percorso che mi porterà verso una metà che non posso ancora conoscere. Dati, immagini, emozioni, parole, sorrisi e amarezze per capire quello che in fondo è un'entità impalpabile ma comune a tanti di noi: una VITA.
L'avventura inizia, immersa fra le note dei Gotan Project…”
Sono passati 1095 giorni da quell'istante! Oggi il mio diario compie 3 anni. Che volete farci? Festeggio! Una sorpresa anche per me! E' come se quell'idiozia di facebook se ne fosse voluta andare come una cena indigesta proprio all'alba di cose molto più interessanti. Una decisione casuale? No, non credo più al caso da molti anni ormai. Fantastico! Una ricorrenza tutta mia in questo 3 maggio del mondo. Rispettarsi è saper amare e amare è vivere. Un brindisi alle parole, a quelle del cuore e dell'anima, a quelle che sono reali e comportano fatti e virtù, a quelle che fanno crescere e a volte distruggono. Un calice verso il cielo per ciò che in questa uggiosa notte tutt'altro che primaverile sta scorrendo attraverso i mie polpastrelli.
La colonna sonora dei momenti importanti è sempre fatta di note senza tempo. Reinterpretate, riviste e a volte adattate alle sonorità più attuali sono sempre e comunque tintinnanti echi dell'anima. Quassù non si può scappare perché vige l'assoluto e non ci sono nascondigli. Riesco persino a far vibrare una Stratocaster a mio piacimento...e il pubblico semplice e timido applaude e piange danzando e dando le spalle al palco.
Una volta in rete queste parole faranno parte del bagaglio dell'umanità, ma senza alcuna pretesa o presunzione. Sono solo un semplice concatenamento di simboli necessari a trasmettere qualcosa per cui non servono parole; quello che sento io ora lo conoscete anche Voi nella stessa identica maniera, con la stessa forza e intensità. Certo in forme differenti ma è sempre e comunque la stessa cosa! Amstrong lo sentì posando il primo piede sulla luna, il suo omonimo con la prima scala sincopata improvvisata su un palco in Louisiana, Gandhi con la pace e l'indipendenza...e forse anche Mikc Jagger alla sua prima pera! Ma il filo conduttore è sempre lo stesso: scremati da tutto quanto cerchiamo solo la via più diretta per ciò che siamo al di là di questi fragili e provvisori corpi.
Dunque amici miei non lasciatevi distrarre dall'inutile e brindate a ciò che siete per ogni giorno regalato. Non perdetevi ciò che siete da sempre perché è ciò che sarete per sempre.
E allora...e allora see you, sulle note di Wish you were here!
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