giovedì 20 dicembre 2012
mercoledì 12 dicembre 2012
12 12 12
Un post millenario.
Una data rara eppure fondamentalmente un giorno qualunque fatto di numeri qualunque ai quali diamo importanza.
Giorni socialmente confusi e politicamente inutili. Storie assurde colme di banalità ci bombardano via etere cercando di rinnovare un plagio pluricentenario.
Non funziona più così.
I sedativi multimediali non hanno più effetto a causa di un'assuefazione irreversibile.
Eppure esiste ancora qualche stolto illuso che incredibilmente pensa di cambiare la situazione contribuendo all'ennesimo falso dispendio democratico che chiamiamo "votazione".
Possiamo fare molto ma dobbiamo iniziare a lavorare su ciò che conosciamo meglio: noi stessi.
Il sistema sta implodendo e limitarsi ad osservare sarebbe semplicemente distruttivo.
Usate la vostra testa ed osservate il pianeta, le risposte verranno da sole.
Una data rara eppure fondamentalmente un giorno qualunque fatto di numeri qualunque ai quali diamo importanza.
Giorni socialmente confusi e politicamente inutili. Storie assurde colme di banalità ci bombardano via etere cercando di rinnovare un plagio pluricentenario.
Non funziona più così.
I sedativi multimediali non hanno più effetto a causa di un'assuefazione irreversibile.
Eppure esiste ancora qualche stolto illuso che incredibilmente pensa di cambiare la situazione contribuendo all'ennesimo falso dispendio democratico che chiamiamo "votazione".
Possiamo fare molto ma dobbiamo iniziare a lavorare su ciò che conosciamo meglio: noi stessi.
Il sistema sta implodendo e limitarsi ad osservare sarebbe semplicemente distruttivo.
Usate la vostra testa ed osservate il pianeta, le risposte verranno da sole.
mercoledì 5 dicembre 2012
06 12 2012
Sono passati appena 364 giorni e qualche ora ma il mio universo é cambiato.
Cambiate le prospettive, cambiati i punti di vista, cambiata la realtà percepita.
Ogni cosa ha una dimensione diversa. Persino questo istante fatto di luce fioca e suoni soavi ha tutto un altro sapore.
Era freddo anche quella notte sebbene non fossi totalmente in grado di percepire le cose dell'uomo.
Ero in alto ed ero ovunque.
Ero madre ed ero quasi padre.
Ero tuo figlio eppure colui che attendeva il tuo primo respiro su questa terra.
"Siamo da sempre una cosa sola ma ci stiamo per incontrare in altre forme, in altri universi."
Il ricordo di un istante fa' vede la luce nel tempo di un battito d'ali che altri definiscono anno ma che per noi è solo una goccia d'infinito.
Abbiamo sentito il tuo cuore danzare ritmato nel tuo caldo mondo ovattato.
Ho visto una macchina che scriveva le tue emozioni.
Ho visto i tuoi occhi nei suoi mentre le accarezzavi l'anima da dentro.
Dilatazioni fisiche e temporali. Combinazioni chimiche ignote.
Spiritualità e sensazioni si combinano in qualcosa di supremo.
Purtroppo devo attendere altrove che tutto inizi.
Vado a casa di un amico gentile.
Mi trovo in una stanza sconosciuta e credo di dormire ma é solo un'illusione.
Qualche ora più tardi la voce della tua mamma arriva decisa appena rispondo al telefono.
Sono le 4:35 di mattina: é l'ora!
Mi infilo le scarpe, scendo i tre piani di scale di corsa, salgo in auto, vado all'ospedale, parcheggio non so bene dove e corro in sala parto al quinto piano.
Tutto in nove minuti.
Hai persino atteso che mi mettessi il camice e non sai quanto ti sono grato.
Minuti, pochi eterni minuti e tutto é cambiato di nuovo.
Ore 4:55: il più grandioso suono del silenzio che abbia mai percepito...il suono della VITA!
Luce. Poesia. Brividi.
Siamo tre fragili pellegrini in un nuovo mondo tutto da scoprire.
Per un glorioso istante siamo nati insieme, senza un lamento e col cuore pieno di emozioni uniche.
Una manina così piccolina già capace di cose grandiose nel cercare di aggrapparsi alla sua mamma.
Non ci sono che sorrisi e lacrime nella più divina forma di espressione.
Siamo stati vicini mentre veniva giorno, il tuo primo giorno!
É il 6 dicembre 2011, il vero anno "zero".
Posso solo dirti piccola mia che ogni forma d'amore puro vive in quel l'istante perché li c'è il senso di tutto ciò che siamo, di ciò che eravamo e di ciò che saremo.
Questo primo anno per te sono stati 365 regali per noi che abbiamo saputo aprirli delicatamente sorridendo ogni volta con rinnovato stupore.
Siamo in te quanto tu sei in noi e per questo sapremo viverci sempre ed ovunque con grande intensità.
Scopriremo insieme la nostra terra un passo dopo l'altro per comprendere che non esiste fine ma solo trasformazione.
Con amore e sinfonia,
il tuo papà.
Cambiate le prospettive, cambiati i punti di vista, cambiata la realtà percepita.
Ogni cosa ha una dimensione diversa. Persino questo istante fatto di luce fioca e suoni soavi ha tutto un altro sapore.
Era freddo anche quella notte sebbene non fossi totalmente in grado di percepire le cose dell'uomo.
Ero in alto ed ero ovunque.
Ero madre ed ero quasi padre.
Ero tuo figlio eppure colui che attendeva il tuo primo respiro su questa terra.
"Siamo da sempre una cosa sola ma ci stiamo per incontrare in altre forme, in altri universi."
Il ricordo di un istante fa' vede la luce nel tempo di un battito d'ali che altri definiscono anno ma che per noi è solo una goccia d'infinito.
Abbiamo sentito il tuo cuore danzare ritmato nel tuo caldo mondo ovattato.
Ho visto una macchina che scriveva le tue emozioni.
Ho visto i tuoi occhi nei suoi mentre le accarezzavi l'anima da dentro.
Dilatazioni fisiche e temporali. Combinazioni chimiche ignote.
Spiritualità e sensazioni si combinano in qualcosa di supremo.
Purtroppo devo attendere altrove che tutto inizi.
Vado a casa di un amico gentile.
Mi trovo in una stanza sconosciuta e credo di dormire ma é solo un'illusione.
Qualche ora più tardi la voce della tua mamma arriva decisa appena rispondo al telefono.
Sono le 4:35 di mattina: é l'ora!
Mi infilo le scarpe, scendo i tre piani di scale di corsa, salgo in auto, vado all'ospedale, parcheggio non so bene dove e corro in sala parto al quinto piano.
Tutto in nove minuti.
Hai persino atteso che mi mettessi il camice e non sai quanto ti sono grato.
Minuti, pochi eterni minuti e tutto é cambiato di nuovo.
Ore 4:55: il più grandioso suono del silenzio che abbia mai percepito...il suono della VITA!
Luce. Poesia. Brividi.
Siamo tre fragili pellegrini in un nuovo mondo tutto da scoprire.
Per un glorioso istante siamo nati insieme, senza un lamento e col cuore pieno di emozioni uniche.
Una manina così piccolina già capace di cose grandiose nel cercare di aggrapparsi alla sua mamma.
Non ci sono che sorrisi e lacrime nella più divina forma di espressione.
Siamo stati vicini mentre veniva giorno, il tuo primo giorno!
É il 6 dicembre 2011, il vero anno "zero".
Posso solo dirti piccola mia che ogni forma d'amore puro vive in quel l'istante perché li c'è il senso di tutto ciò che siamo, di ciò che eravamo e di ciò che saremo.
Questo primo anno per te sono stati 365 regali per noi che abbiamo saputo aprirli delicatamente sorridendo ogni volta con rinnovato stupore.
Siamo in te quanto tu sei in noi e per questo sapremo viverci sempre ed ovunque con grande intensità.
Scopriremo insieme la nostra terra un passo dopo l'altro per comprendere che non esiste fine ma solo trasformazione.
Con amore e sinfonia,
il tuo papà.
sabato 1 dicembre 2012
Riflessione SERIA, futuro incerto.
Vi sono previsioni tragiche sul futuro del genere umano in parte già confermate dall'attuale realtà dei fatti. Siamo in una situazione critica ma non riusciamo ancora a comprenderlo perché il dramma ci appare lontano, oltre i nostri lucenti schermi LCD. Iniziamo a sentire di qualcuno vicino a casa che dopo una vita di sacrifici rimane disperato senza lavoro; di colossi dell'industria che dopo aver inquinato per decenni devono chiudere da un giorno con l'altro lasciando per strada migliaia di operai e nei cimiteri decine di avvelenati; di bambini che muoiono in quantità inaccettabile mentre il pianeta si sovrappopola; di condizioni ambientali disastrose...eppure qualcuno spera ancora che una ripresa ci sarà, che di alti e bassi se ne sono sempre visti e che risorse c'è ne sono ancora. NON é così purtroppo.
O cambiamo tutto o sarà il caos e tu, uomo con la camicia inamidata, non sarai più in grado di proteggere i tuoi segreti perché contro l'istinto di sopravvivenza le tue armi non serviranno più a niente.
Buona visione...
O cambiamo tutto o sarà il caos e tu, uomo con la camicia inamidata, non sarai più in grado di proteggere i tuoi segreti perché contro l'istinto di sopravvivenza le tue armi non serviranno più a niente.
Buona visione...
Alterazioni labili
Dominanti e dominati...un punto della situazione drammatico di un sistema che sa come sfruttare debolezze e false speranze di molti a favore di pochi.
martedì 9 ottobre 2012
domenica 7 ottobre 2012
LO GNOMO E LE SUE ERBE
"Uno stregone non é mai in ritardo. Né in anticipo. Arriva esattamente quando intende farlo." Gandalf
Striscio tra verdi filamenti d'erba. Sibilo osservando ogni cosa da quaggiù fino a quando vi trovo. Poi emergo, m'innalzo, diventò gigantesca ombra e sono improvvisamente sopra di voi penetrando le vostre anime con tetri occhi senza luce. Sono il vostro terrore più puro. Io vi troverò ovunque perché...io sono una STREGA!
Per secoli abbiamo temuto l'occulto, l'ignoto e persino la nostra ombra. Per secoli non siamo stati capaci di capire dove si celava veramente il lato oscuro dell'uomo perché non siamo stati capaci di guardare nella giusta direzione. Abbiamo ferito gravemente la nostra più fedele alleata ed ella é apparsa ai nostri occhi nelle forme più spaventose per un solo motivo: lei ci ama! Siamo fatti delle stesse molecole, siamo una cosa unica: noi SIAMO Natura. Oggi crediamo di poterci sostituire a tutto ciò che viene dalla terra "sintetizzandolo" con processi chimici che hanno la presunzione di ingabbiare in piccole pillole infiniti anni di evoluzione naturale. Non funziona così.
Da molto prima di noi esiste un'erba per ogni cosa.
Erbe curative. Erbe cosmetiche. Erbe meditative. Erbe aromatiche...
Di erba é fatto il terreno su cui abbiamo costruito la nostra storia fino ad arrivare a dimenticare cosa c'era prima di tutto questo grigio.
Lasciate i vostri bimbi a piedi nudi nell'erba ed osservate il loro dialogo con la Madre Terra e vi garantisco che imparerete voi qualcosa da loro. Seguiteli nello stesso gioco e riscoprite sensazioni segregate in qualche angusto meandro del vostro cuore. Dobbiamo tornare alle origini ed essere nuovamente puri per poter essere adulti senza timori.
Quest'anno riscopriremo cose antiche, capiremo come tutto é più semplice di quanto possa sembrare, conosceremo qualcosa in più del nostro piccolo pianeta e sorrideremo di leggende popolari che in fondo però ci sanno sempre insegnare qualcosa.
Una Sagra magica che saprà regalarvi l'emozione di una brezza alpina mentre dipinge pascoli senza confini muovendo miliardi di fili d'erba all'unisono.
Come uno stregone anche la natura non è mai in ritardo, ne in anticipo. Tutto avviene quando deve avvenire e noi, grandi bambini, non dobbiamo fare altro che osservare senza fretta. È tempo di una buona tisana. È tempo di un sorriso...
Uno Gnomo e la sua pipa
Striscio tra verdi filamenti d'erba. Sibilo osservando ogni cosa da quaggiù fino a quando vi trovo. Poi emergo, m'innalzo, diventò gigantesca ombra e sono improvvisamente sopra di voi penetrando le vostre anime con tetri occhi senza luce. Sono il vostro terrore più puro. Io vi troverò ovunque perché...io sono una STREGA!
Per secoli abbiamo temuto l'occulto, l'ignoto e persino la nostra ombra. Per secoli non siamo stati capaci di capire dove si celava veramente il lato oscuro dell'uomo perché non siamo stati capaci di guardare nella giusta direzione. Abbiamo ferito gravemente la nostra più fedele alleata ed ella é apparsa ai nostri occhi nelle forme più spaventose per un solo motivo: lei ci ama! Siamo fatti delle stesse molecole, siamo una cosa unica: noi SIAMO Natura. Oggi crediamo di poterci sostituire a tutto ciò che viene dalla terra "sintetizzandolo" con processi chimici che hanno la presunzione di ingabbiare in piccole pillole infiniti anni di evoluzione naturale. Non funziona così.
Da molto prima di noi esiste un'erba per ogni cosa.
Erbe curative. Erbe cosmetiche. Erbe meditative. Erbe aromatiche...
Di erba é fatto il terreno su cui abbiamo costruito la nostra storia fino ad arrivare a dimenticare cosa c'era prima di tutto questo grigio.
Lasciate i vostri bimbi a piedi nudi nell'erba ed osservate il loro dialogo con la Madre Terra e vi garantisco che imparerete voi qualcosa da loro. Seguiteli nello stesso gioco e riscoprite sensazioni segregate in qualche angusto meandro del vostro cuore. Dobbiamo tornare alle origini ed essere nuovamente puri per poter essere adulti senza timori.
Quest'anno riscopriremo cose antiche, capiremo come tutto é più semplice di quanto possa sembrare, conosceremo qualcosa in più del nostro piccolo pianeta e sorrideremo di leggende popolari che in fondo però ci sanno sempre insegnare qualcosa.
Una Sagra magica che saprà regalarvi l'emozione di una brezza alpina mentre dipinge pascoli senza confini muovendo miliardi di fili d'erba all'unisono.
Come uno stregone anche la natura non è mai in ritardo, ne in anticipo. Tutto avviene quando deve avvenire e noi, grandi bambini, non dobbiamo fare altro che osservare senza fretta. È tempo di una buona tisana. È tempo di un sorriso...
Uno Gnomo e la sua pipa
giovedì 30 agosto 2012
BUON VIAGGIO ALPINISTA
Martedì 28 agosto 2012.
Ore 6:30 o'clock.
Quota di partenza 1812 mt.
Inizio a salire verso la meta già sfiorata dal sole.
Il primo tratto è su un ripidissimo pendio erboso ancora umido.
Vado deciso e piuttosto veloce nonostante la brina renda tutto molto scivoloso.
Poi arrivano i sassi, la roccia e il canale di attacco che termina in vetta.
Ma oggi qualcosa non va.
C’è una vocina dentro di me che dalla partenza continua a sussurrarmi qualcosa di poco comprensibile. La ascolto a tratti ma con poca attenzione.
Ora la vocina si fa più chiara e forte e insiste, insiste, insiste...e alla fine vince!
Torno sui miei passi per qualche metro e cambio meta.
Salgo su una punta meno impegnativa e proseguo per un giro più atletico che alpinistico.
Oggi quassù a 2700 mt l’aria sottile bisbiglia cose oscure.
Fatta la giusta pausa contemplativa scendo verso valle dal versante opposto a quello di salita passando per un’interminabile ammasso detritico che conduce ai piani della Rossa.
Saltello tra un masso e l’altro per una quarantina di minuti quando all’improvviso qualcosa mi ferma come un’inchiodata davanti a un muro.
Ho come l’impressione che anche il sangue nel mio corpo si sia fermato.
Un brivido freddo mi violenta lasciandomi con le gambe leggere e il fiato sospeso.
Dalla parete sud della Rossa davanti a me mi arriva secco e tagliente un urlo lancinante!
Sento sassi rotolare e qualcuno che grida straziato “aiuto aiuto Ivan noooo Ivan Ivaaaannnn aiutoooo Ivan noooo!!!!!!”
Con mani che non sento più mie prendo immediatamente il binocolo e sempre in apnea spalanco gli occhi in direzione dello spigolo roccioso da cui proviene la voce.
Capisco subito che è successo qualcosa di grave.
Osservo ma non sento più nessun rumore. C’è improvvisamente un silenzio tetro.
Vedo benissimo 3 persone nella sosta del primo tiro e poi, sotto l’attacco qualcuno sta camminando. Attendo qualche minuto per capire le reazioni dei quattro alpinisti.
Vedo che i tre in parete iniziano a calarsi uno alla volta e poco dopo sento da lontano il ronzio di un elicottero: i soccorsi stanno arrivando!
Noto subito che il pilota fa un giro completo della montagna e deduco quindi che non vede il punto dell’incidente allora chiamo velocemente un amico che lavora al 118 e faccio comunicare la posizione esatta ai soccorritori.
Il resto è un susseguirsi di domande che purtroppo hanno presto una risposta.
In gergo lo chiamano “codice 4”...
Oggi la Montagna ha preso con se un Uomo che la stava accarezzando.
Oggi ho sentito la morte passarmi accanto per andare diretta pochi chilometri più avanti.
E’ stata più di una sensazione, qualcosa di realmente terrificante.
Mi son sentito impotente e piccolo lassù tra quei giganti di pietra.
Quanto siamo fragili e precari nonostante le nostre innegabili convinzioni.
Non conoscevo Ivan ma siamo stati nello stesso posto per qualche secondo e questo non lo potrò mai dimenticare.
Buon viaggio alpinista, ora è la Montagna ad essere più piccola di te.
sabato 25 agosto 2012
martedì 21 agosto 2012
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