venerdì 11 giugno 2010

24 ORE

Un giorno sul pianeta terra è fatto di 24 ore. Una lunga serie di secondi. A volte troppi. A volte troppo pochi.

Tutto inizia come al solito nelle prime, pigre, ore di un pomeriggio di un fine settimana qualunque in cui il sole non sa bene cosa fare oltre quelle nuvole grigie. Si inizia a bere e ci si scorda di certi piccoli imbrogli sociali, cosa per cui vale la pena continuare! Presto si fa viva la necessità di salire di quota per lasciarsi alle spalle cemento e asfalto.

E così sia.

Passa poco tempo e il buon caronte col suo vellutato e costosissimo SUV ci trasborda fino alla sbarra dei tempi per iniziare un cammino lungamente breve ed atteso.

Tre...il numero perfetto si dice. Beh, tutto è relativo (…). La casa, un punto fermo nel tempo e nello spazio: ci attende. Ha qualcosa in comune con la Sagrada Familia, ora forse anche qualcosa di più.

Pochi i minuti e il fuoco scoppietta allegro, e la musica ci invade, e i drink ci sorridono mentre fuori un tiepido sole al tramonto saluta il piccolo alpeggio dalle lunghe ombre. Questo è il momento magico amici miei. C'è un attimo all'imbrunire in cui la luce ha un'anima fervida e presente, capace di dialogare con le nostre. Percepiamo una sensazione piacevole ed udiamo un suono che non è fatto di note ma di silenzi. E' l'istante in cui l'uomo incontra l'infinito e ne avverte un piacere incontestabile, inenarrabile e intimo. Questa è la vera luce che pochi sanno vedere senza osservarla. Questa è una luce che esiste solo per i fortunati che sanno percepirla e che per questo non ha prezzo. Un regalo quotidiano che mai finirà di stupirmi. Mai.

Mentre “sorella luna” cerca d'imporsi la nostra riflessiva notte bianca entra nel vivo. Il resto è la storia di tre amici senza pretese che lassù cercano comprensione, risposte, serenità e musica.

Il mattino uggioso non riesce a tenerci a letto. Chi prima e chi dopo...molto dopo (…) varchiamo tutti la soglia della tana e ci facciamo un giretto di un paio d'ore per smaltire la colazioncina a base di salame e pane segale...!! Non facciamo in tempo a rientrare che il cielo s'incazza e inizia a scaricare lacrime dolci: carbonara, brunello e camino.

Volete ancora parlarmi di un certo “dio”?

Se la risposta è si forse non vi siete ancora compresi fino in fondo mie care divinità.

venerdì 4 giugno 2010

FALSI D'AUTORE

Quando le persone si rivelano per quello che sono, sebben convinte del contrario e quasi inconsapevoli, riesco sempre a stupirmi.

Ieri sera capito distrattamente davanti ad uno dei vari TG (o pianificatori di massa che dir si voglia) e vengo catturato da una notizia che è persino riuscita a strapparmi un commento! Lino Banfi, noto attore comico italiano, lancia un appello alle massime cariche del governo affinché si mobilitino per aiutare la sua ex collega nonché "cara amica" Laura Antonelli (quella che i meno giovani ricorderanno per aver provocato loro le prime erezioni quando il web ancora non esisteva...). In un mal recitato intervento telefonico si sente il vecchio Banfi drammatizzare sulle precarie condizioni economiche in cui è “costretta” a vivere la povera ex eroinomane dal reggicalze facile, chiedendo che le venga assegnata una sorta di pensione per i personaggi che hanno saputo dare un contributo rilevante al lustro nazionale. A parte la stronzata di base che sta dietro alle parole del barese, forse nessuno gli ha fatto notare che nella nostra povera Patria tristemente democratica, pensionati indigenti ce ne sono a milioni e senza alle spalle storie di ascese e ricadute ma di semplice, triste e onesta vita lavorativa. Cosa avrebbe di speciale una donna che ha sperperato miliardi e si è fottuta la vita per eccesso di vanità? Personalmente non conosco l'Antonelli e dunque il mio interesse verso di lei è nullo ma sta di fatto che è sparita dalle scene a causa di interventi di chirurgia estetica finiti male e a causa di dipendenza da sostanze stupefacenti: una così finiti i soldi socialmente non serve più dunque 500 euro al mese dovrebbero bastarle e comunque non sono affari nostri.

Al di là di questa premessa, la cosa che davvero mi ha indignato è la faccia tosta dell'Oronzo Canà dei poveri, capace di sfruttare la storia della poveraccia per mettere in prima pagina la sua bontà misericordiosa...MA BRUTTO IDIOTA se non vieni arrestato per vilipendio alla virtù umana è solo perchè viviamo in un sistema fallimentare gestito da papponi e zoccole! Uno schifosissimo MILIONARIO che invece di cacciare centomila euro (il costo del carburante del suo yacht per 2 mesi di utilizzo) e sistemare per sempre le questioni economiche della sua “carissima amica” la usa chiedendo la carità statale per conto suo? E le pecore italiane stanno ancora li a sostenerlo! Che tristezza infinita. Stiamo proprio sprofondando nella merda mie cari connazionali. Spero almeno che qualcuno abbia le palle per togliere dalla scena mediatica un poveretto come quello perchè ciò che di lui deve rimanere son 4 film idioti, la massima rappresentazione della sua miseria...altro che ambasciatore dell'onu!

Ave.

mercoledì 2 giugno 2010

COMETE O METEORE?

Una linea che parte da un punto ed arriva ad un altro.
Un'ascensione lenta e riflessiva.
Il vento...il vento a volte è aggressivo! Le mani si stringono al freddo acciaio.
Il cuore spinge a manetta.
Siamo comete...
Saremo meteore.
Sempre e comunque verso l'INFINITO.
Chiaro?

mercoledì 19 maggio 2010

MONSTER EVENING

Trovarsi come sempre per caso in quel di una Baceno by night tra un giorno e l'altro di una settimana qualunque.
Ridere, bere, chiacchierare. Cose moto semplici.
Cose preziose.

Qualche scatto POP e attimi di pura arte contemporanea. Oserei quasi dire a-temporanea.

La triade delle tre M incapsulata in un contesto fumettistico Syncityano ma senza il cattivo di
turno, a meno che il Mostro non venga considerato tale. Certo il suo aspetto lascia pochi dubbi ma la sua trasformazione è solo momentanea...

Finalmente i sogni prendono con forza il sopravvento sulla realtà. Ed allora ecco gli uomini veri divenire elementi onirici dei loro disegni che questa notte hanno la meglio sull'umanità.

Alla fine di tutto il segreto di dio non è altro che vino e pane nero!

giovedì 13 maggio 2010

STRANE SENSAZIONI

Tutto vibra dall'interno.
Si, proprio in questo istante.
Piove la fuori e maggio non ha la più pallida idea di farsi vedere in giro. Forse non ha trovato aprile, incaricato di passargli il testimone...non ne ho idea.
Sta di fatto che fa un freddo anomalo e la stufa continua bofonchiare una stanca melodia natalizia. Questo mi piace.
Sdraiato sul divano e coperto fino al collo sento ogni centimetro di pelle fremere dal basso verso le guance con intercalare di caldo e freddo.
Tremo.
Scrivo.
Non ho voglia di alzarmi a prepararmi una tazza di brodo vegetale ma ne sento l'esigenza. Devo, o meglio dovrei, controllare anche la febbre.
La testa è l'unica cosa che sento letteralmente bollire e non mi sembra di scrivere, ma di viaggiare dentro un mondo bianco neve intercalato da enormi simboli neri molto vicini tra loro.
Brodo.
Termometro.
Cazzo il termometro non l'ho trovato. Vabbeh...il brodo era buonissimo.
Adesso però chiudo il breve viaggio...non capisco più molto!
E' notte.

venerdì 7 maggio 2010

I BASTARDI

Ma davvero esiste una realtà condivisa?
Questa sera vengo coinvolto (ovviamente acconsento affinché ciò avvenga) in dibattiti del nostro tempo. La solita diatriba tra parti politiche opposte.
Uno stupido essere umano (lo chiamano ministro della repubblica – due cose sciocche) che fa compagnia ad altrettanti inutili, si fa beccare con le mani nella marmellata. Forse troppo tardi per noi - ma la santa chiesa sa muovere bene le sue pedine -.
Son passati 6 anni da ciò che ora viene buttato all'attenzione del popolino. Eppure mentre le mie dita scorrono su questa tastiera qualcuno sta sicuramente discutendo della prossima truffa ai danni dello stato che, a sentire radio e tv, saremmo noi.
Popolo italiano, non ne hai abbastanza di farti prendere per il culo?
Escludendo tutti quelli che la domenica si riuniscono in una chiesa a ripetere folli postulati e che ritengo irrimediabilmente cerebrolesi, ed escludendo anarchici e irresponsabili, vogliamo riprenderci la nostra cultura, la nostra storia e la nostra identità?
Un generale della guardia di finanza, massimo esponente del controllo per la correttezza fiscale di un sistema economico, che viene beccato a rubare va processato per direttissima e se colpevole appeso in una piazza piena di cassaintegrati padri di famiglia AFFAMATI...Un orgia cannibale. Giusta. Umana.
Sento in tv personaggi che si scaldano e discutono animatamente di problemi sociali...quasi mostrando interesse in ciò che dicono: ma porca troia quegli stessi giornalisti non risponderebbero nemmeno al telefono senza un tornaconto! E la cosa triste è che il popolino non riflette su questo. Destra o sinistra...ma quale destra e quale sinistra? L'uomo ha perso ogni virtù! Roma è un troiaio di puttanieri padri di famiglia che a suon di milioni di euro scopano a destra e a manca comparendo ogni tanto davanti alle telecamere. Come si può sentire l'artigiano che fa fatica a tirare avanti quando gli si presenta la guardia di finanza a multarlo per cavilli burocratici sui registri? Quando ai vertici dei parassiti guadagnano migliaia di euro al mese e non contenti rubano pure!
Purtroppo siamo tutti morti viventi. Sappiamo sopportare un sistema in cui i rappresentanti del popolo godono di “immunità parlamentare” (ma che cazzo vuol dire? Dovrebbe essere il contrario!) e dove uno stato fallimentare vende ai cittadini prodotti su cui c'è scritto “QUESTO PRODOTTO UCCIDE – QUESTO PROVOCA IL CANCRO”.
SVEGLIAMOCI!!!
Non voglio fare polemiche alla Grillo (altro milionario italiano) ma a costo zero voglio dirvi USATE IL CERVELLO e non fatevi prendere per il culo! Il monopolio di stato sul tabacco e su migliaia di altri prodotti va combattuto costituzionalmente. La tassa sul possesso di un televisore è disumana visto che è uno strumento di controllo! Le accise...avete idea di cosa sono? Tasse di 60 anni fa! L'idrogeno e il solare sapete perchè sono boicottati? Noo? Beh per permettere ad una classe dirigente di far prosperare meretrici e parenti in uno stato di borghesia ormai assunto come naturale. Purtroppo la rivoluzione pacifica sarà difficile perchè i BASTARDI son convinti di essere intoccabili e pensano che sacrificare un coglione ogni tanto e imbottirci di stronzate mediatiche possa bastare. Purtroppo non è così.
Prima o poi qualcuno di quelli che si abbuffano alle spalle di gente che dorme in tenda davanti ad una fabbrica finirà col deretano sventrato.
Forse...
La virtù a volte costa sacrificio.
L'ingordigia va punita nella maniera socialmente più economica.


martedì 4 maggio 2010

BEDPHONEPOST

Scrivere nel sonno è sognare di farlo. Una realtà onirica che solo la conferma postuma della sua concretizzazione ne darà un taglio più plausibile.
Sogno o son desto?
In effetti questo spazio ha sempre più valore per la sua preziosa unicità.
Questa notte, da questo luogo remoto e attraverso un iPhone capace di catturare frammenti di segnale tra le gocce di un'insistente pioggia, posso dedicarmi brevemente a gestire il sogno.
Ora mi abbandono a una notte perversa perché fatta della più sana normalità.

030410...E LA PERGI SUSSURRA

Una piccola fiamma. Un grande senso di calore.
E' davvero bello ritrovare tutto (o quasi) in queste sere di maggio mentre un comignolo fuma ancora al di là di ogni aspettativa.
Il nostro piccolo mondo è tutto qui. Lontano da ogni ipocrisia televisiva o mediatica. La piacevole sensazione di scrivere nell'infinito dell'etere da un tempo noto verso un incognito infinito. Personali e affascinanti meta riflessioni al riparo da sciocche interpretazioni.
Mentre scrivo scorro a ritroso le pagine del mio blog e stranamente, casualmente – ovviamente – scopro qualcosa che mi lascia con la bocca spalancata, anche se per poco. Ecco di cosa si tratta:

“NASCE IL BLOG DEL BASILISCO
Naturalmente una data come tante per tutti Voi o per la maggior parte di Voi.
Un giorno significativo per me.
Nasce e viene messo in rete il mio diario in questo 3 di maggio 2007. Uno dei milioni di quadernetti digitali che per altrettanti individui rappresenta un modo di essere riconosciuti ancora come tali in una globalità massificante come questa. Inizia un percorso che mi porterà verso una metà che non posso ancora conoscere. Dati, immagini, emozioni, parole, sorrisi e amarezze per capire quello che in fondo è un'entità impalpabile ma comune a tanti di noi: una VITA.
L'avventura inizia, immersa fra le note dei Gotan Project…”

Sono passati 1095 giorni da quell'istante! Oggi il mio diario compie 3 anni. Che volete farci? Festeggio! Una sorpresa anche per me! E' come se quell'idiozia di facebook se ne fosse voluta andare come una cena indigesta proprio all'alba di cose molto più interessanti. Una decisione casuale? No, non credo più al caso da molti anni ormai. Fantastico! Una ricorrenza tutta mia in questo 3 maggio del mondo. Rispettarsi è saper amare e amare è vivere. Un brindisi alle parole, a quelle del cuore e dell'anima, a quelle che sono reali e comportano fatti e virtù, a quelle che fanno crescere e a volte distruggono. Un calice verso il cielo per ciò che in questa uggiosa notte tutt'altro che primaverile sta scorrendo attraverso i mie polpastrelli.
La colonna sonora dei momenti importanti è sempre fatta di note senza tempo. Reinterpretate, riviste e a volte adattate alle sonorità più attuali sono sempre e comunque tintinnanti echi dell'anima. Quassù non si può scappare perché vige l'assoluto e non ci sono nascondigli. Riesco persino a far vibrare una Stratocaster a mio piacimento...e il pubblico semplice e timido applaude e piange danzando e dando le spalle al palco.
Una volta in rete queste parole faranno parte del bagaglio dell'umanità, ma senza alcuna pretesa o presunzione. Sono solo un semplice concatenamento di simboli necessari a trasmettere qualcosa per cui non servono parole; quello che sento io ora lo conoscete anche Voi nella stessa identica maniera, con la stessa forza e intensità. Certo in forme differenti ma è sempre e comunque la stessa cosa! Amstrong lo sentì posando il primo piede sulla luna, il suo omonimo con la prima scala sincopata improvvisata su un palco in Louisiana, Gandhi con la pace e l'indipendenza...e forse anche Mikc Jagger alla sua prima pera! Ma il filo conduttore è sempre lo stesso: scremati da tutto quanto cerchiamo solo la via più diretta per ciò che siamo al di là di questi fragili e provvisori corpi.
Dunque amici miei non lasciatevi distrarre dall'inutile e brindate a ciò che siete per ogni giorno regalato. Non perdetevi ciò che siete da sempre perché è ciò che sarete per sempre.
E allora...e allora see you, sulle note di Wish you were here!